∙i Priapea, odi al cazzo di Priapo∙
Sono sicuro che la mia professoressa di lettere sarebbe fiera di me se scoprisse che a distanza di anni ancora ricordo le lezioni maliziose di letteratura latina su prostitute, lunghezze inguinali e uomini travestiti da donne che si divertiva tanto a fare.
Un insegnamento senza dubbio fuori dal coro rispetto a chi dell’età romana accetta solo la roba seria come l’integrità morale e occulta invece la parte piú piccante, quella che poi ci dà l’idea piú chiara della società per come doveva davvero essere: e a giudicare da quel che si trova appena sotto lo strato apparente, la vita a Roma doveva essere parecchio divertente e dissoluta.
Tra tutti i documenti che non mascherano la lascivia latina il piú importante è il cosiddetto Carmina Priapea o Priapea, una raccolta di novanta carmi dedicati al veneratissimo dio agreste Príapo di cui riassumo brevemente il mito per i meno esperti: figlio di Afrodite e Dioniso (o Ermes o Adone o Zeus, insomma dalle origini ben poco accertate) fu punito da Era per colpa della sessualità sregolata della madre subendo una punizione senza precedenti: nacque orrendo con un grosso enormissimo sproporzionatissimo pene in perenne erezione e un appetito sessuale senza fondo.
Le brevi scene contenute, tutte comiche-erotiche e tratte dalla vita quotidiana, non si scostano da lui e quel segno cosí particolare che, come lui stesso racconta in prima persona, attraeva donne particolarmente vogliose o uomini con certi pruriti sessuali che del suo aspetto se ne fregavano proprio.
Non c’è quindi da stupirsi se l’opera, anonima, chissà come e chissà perché è sopravvissuta praticamente integra fino ad oggi, forse scontrandosi con la censura attuale piú che con quella al tempo in cui è nato: infatti non lo si trova in giro o sui libri di testo.
Un po’ per piacere della cultura e un po’ per curiosità personale, quando recentemente l’ho trovata online dopo anni di ricerche a vuoto grazie a un altro controcorrente che l’ha tradotta da sé condividendo gratuitamente il risultato, ho deciso di aggiungervi il mio contributo e di perseguire con questa rivolta letteraria.
XI
Attento a non farti prendere! Se ti prendo non ti
farò male col bastone, né ti darò crudeli ferite
con la falce curva: trafitto da questo piolo lungo
un piede, sarai cosí allargato che potrai far conto
di non aver piú grinze al culo.
Perché il cazzo di Priapo è la metafora del costume antico e moderno: si-vuole-ma-non-si-dice, e se anche voi siete contro questo finto pudore o semplicemente curiosi di scoprire le sconcezze di duemila anni fa… non proprio diverse… unitevi a noi e condividete anche voi questo sapere. (Con la benedizione della mia professoressa.)
A voi, il Priapea! Da scaricare GRATUITAMENTE qui.
costume&società, XXX
adone, afrodite, agreste, anni, anonima, antico, appetito, aspetto, benedizione, carmi, carmina, cazzo, censura, condividere, costume, cultura, curiosi, curiosità, da, della, di, dice, dio, dioniso, dissoluta, divertente, donne, download, duemila, edoardo, enrique, era, erezione, ermes, fa, finto, grosso, inguinali, insegnamento, integra, integrità, italiano, lascivia, latina, latino, letteraria, lettere, lunghezze, ma, metafora, moderno, morale, mori, non, opera, orrido, pene, perenne, personale, piacere, priapea, priapo, professoressa, prostitute, pruriti, pudore, raccolta, rivolta, roma, romana, sapere, scaricare, sconcezze, sessuale, sessuali, si, società, travestiti, uomini, valmont, vita, vogliose, vuole, zeus




∙commenti recenti∙