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I lavori per strada si fanno sempre quando smette di piovere: nell’attesa al piú, se la situazione è davvero tragica, si argina per impedire che peggiori.
Per le persone funziona allo stesso modo.
Voglio pensare che quest’ultimo mese abbondante sia stato una sequenza violenta e sfortunata ma casuale di eventi, che, da quello che fin dall’inizio era il fondo, mi ha portato giú e ancora piú giú giú giú… Ho perso ogni energia, ogni fiducia, sensazione, ogni ottimismo.
Ma non ho perso però me come credevo. Straordinaria macchina umana: capace di reagire debolmente a ogni atroce sofferenza… ma rimanere in vita, anche senza cibo. Di farsi pian piano forte delle disgrazie. E mentre aspetto che smetta di piovere, mentre aspetto che la vita riprenda il suo naturale vigore, allora argino anche io: non permetto a nessuno di continuare a incasinarmi le cose quaggiú.
Il guaio è ora raccogliere tutti i pezzi rotti. Da solo. Mi taglierò ancora e ancora, una volta fatto però niente avrà piú effetto su di me poiché niente sarà quello che darò.
L’amore non esiste.
“Il passato è come un puzzle, come uno specchio rotto. Mentre lo metti insieme ti tagli, un’immagine riflessa in continuo movimento. E tu cambi con lei. Potrebbe distruggerti, farti diventare pazzo… ma potrebbe anche salvarti.”
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Così come la psicanalisi è un mito tenuto in vita dall’industria dei divani,l’amore è un mito tenuto in vita dall’industria dei cioccolatini.
E infatti io credo più nei cioccolatini,almeno sai per quanto dura la sensazione di felicità mista a soddisfazione.
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Ti leggevo da un po,ma non sapevo come rompere il giaccio con il commento giusto.
I cioccolatini: buoni, materiali, concreti, onesti, iniziano e finiscono. Te lo dicono con chiarezza. Mi piacciono!
Sarei curioso di sapere cosa hai letto e come ti è sembrato :)
Chiedo scusa per il ritardo nella risposta.
Cos’ho letto?
Ad esempio questo:
http://guadosalam.wordpress.com/2011/09/08/lultimo-bacio/
Sono stato a Verona e lì ho comprato il testo inglese con traduzione italiana a fronte,adoro l’affrettata giovinezza che esprime e che non poteva portare ad altro se non al più tragico degli epiloghi,perchè quando si è giovani tutto è amplificato,tutto è vissuto in senso assoluto.
Se solo la vita vera fosse così sublime.
E senza le scene noiose che rallentano la narrazione,solo coi momenti salienti,per rendere scorrevole la narrazione.
E questo:
http://guadosalam.wordpress.com/2011/07/30/amy-winehouse-quando-muori-e-ti-mettono-al-rogo/
Solleva un problema della nostra era,la polarizzazione delle opinioni.
Ci si divide fra guelfi e ghibellini e ci si schiera pro o contro il “neo-defunto in carica”.
Tra l’altro in queste ore si stanno verificando una serie di situazioni molto simili per via del decesso di Simoncelli,quindi direi che l’argomento torna prepotentemente di attualità.
Dal canto mio mi trovo nel mezzo:mi dispiace perchè era un giovanotto che pareva tutto sommato simpatico,però la cosa ha fatto riemergere in me due pensieri:
1)Quanto sia una pericolosa stupidaggine la MotoGP
2)L’immediata santificazione di chiunque,senza passare per il rigor mortis,divenuta sport nazionale dopo la morte del Pontefice amico di Pinochet,che fu “Fra Cristo e Castro” andando a Cuba perchè aveva finito i sigari(citazione gigantesca).
Felice del fatto che sia morto almeno facendo ciò che amava,il problema è che ciò che amava per me è un’idiozia.
Perchè posso capire la passione per le moto fuori dai circuiti,ma la dipendenza da adrenalina è un’altra cosa e non andrebbe mai e poi mai assecondata,men che meno dovrebbe esser mascherata da mestiere.
Ma anche questo:
http://guadosalam.wordpress.com/2011/07/06/appunti-pornofotoartistici-haikal-noyes/
Mentirei se dicessi che la prima cosa che ho fatto è stato leggere.
Cito dalla biografia del Casto:
“Ne fui emotivamente travolto, ma tutto sommato fu un’ esperienza simpaticissima”
Adoro la nonchalance che fa da contrasto a tutte le righe precedenti,cosa che è perfettamente in linea con il personaggio senza però mancare di stupire(schiva la prevedibilità come un proiettile in “Matrix”).
Aggiungo di essere uno che fa tasto destro e “salva immagine con nome” compulsivamente(non solo quando si tratta di nudo maschile,ma anche tante illustrazioni tratte da fumetti,specialmente copertine e anche fanart).
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“web-sfigat-celebrity”:voglio delle magliette con questa scritta con un close up della faccia di Mr LEAVE BRITNEY ALONE in fase orgasmo (sono spesso molto divertenti) presa da un fotogramma del suo prossimo lavoro.
Chris Crocker è uno dei nuovi mostri,parrucchiera e Chi Chi Larue che lo dirige o meno,io questo ancora me lo immagino che sbrocca,entra armato in un ufficio postale e fa una strage.
Perchè uno che sclera in quella maniera per una pop star in declino promette oltre ad un film porno con mimica facciale da LOL anche l’edizione straordinaria del telegiornale.
E’ un “attention whore”,c’è da starci attenti se la carriera nel porno non si…solleva.
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Noyes mi conquistò con gli occhiali.
E il finto stupore da bambola gonfiabile di quella foto è la ciliegina.
Ti segnalo il nome di Markus Bollingmo alias Ludicolo su xtube,Siphoto su deviantart e Sipho su livejournal,anche lui è tanto bravo.
E-ultimo ma non meno importante-questo:
http://guadosalam.wordpress.com/2011/05/11/il-progetto-uman-muore/
Il genere “reality” è in crisi da tempo ma le telvisioni italiane,che lo usano come stampella voglio fare finta che non sia così.
Intanto nel frattempo è morto anche Star Academy,10 anni fa Operazione Trionfo(o Tronfio,come diceva un visibilmente in difficoltà Miguel Bosè,che fu imitato discretamente da Fabio De Luigi nel suo periodo gialappiano quasi post-Olmo),che prima ci ha regalato un Federico Russo incapace ancora di non mangiarsi parzialmente le parole pur facendo tv e radio da un pezzo e un’edizione conclusa e nemmeno iniziata che fa sembrare la tragedia del Titanic una gita in barca a remi terminata con un maldestro zio è caduto in acqua mentre saliva sul porticciolo.
Dal canto mio sono felice della morte prematura del programma,perchè hanno deciso di piazzare in quelle date l’unico vero nome dell’avventura.
Henry Jones Junior.
Quando l’ho scoperto il cinefilo che è in me ha emesso un gridolino di gioia.
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Forest conduttore non lo è mai stato davvero,è nato e morirà spalla,la Brescia in quella cosa che non voglio nominare che è sostanzialmente il nuovo Bagaglino in teoria era spalla anche lei,ma non è che ne fosse molto capace.
Quindi era una conduzione da una spalla e 1/2.
Concordo sul fatto che,considerate le premesse,la cosa non poteva comunque durare,il gruppo di concorrenti già noto era materiale a combustione velocissima e l’interattività era l’accelerante.
Il tutto è stato,televisivamente,della medesima durata di un cerino.
Non è per me un caso che altri programmi come L’Isola dei famosi,che sono basati come Human Take Control sulla premessa/promessa di mettere alla berlina i volti noti che hanno l’ardire di parteciparvi(prossimamente condotta da Paola Perego,regina delle inguardabili stronzatone dall’ora di pranzo in su,Thor ce ne scampi e liberi,per carità),nelle ultime edizioni sia crollato:il pubblico comincia a voler desiderare altro,molto probabilmente.
Come disse qualcuno,una dieta di solo zucchero filato ti uccide,serve anche il pollo arrosto.
E lo zucchero filato di prima serata di Alessia Marcuzzi,Simona Ventura,Francesco Facchinetti etc etc non sembra poter essere più la portata principale,pur non essendola mai stata per sua stessa natura.
Direi quindi che ciò che ho letto qui è stato sicuramente stimolante.
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E’ anche ora che scriva una cosa importante:sono grafomane.
Chiedo scusa per gli eventuali errori.
Casto è decisamente un personaggio, anche se l’attrazione che provavo all’inizio è andata a scemare per il suo atteggiamento sempre molto spocchioso, irritante. Artista sí, ma non dio in terra…
Non conosco Henry Jones Junior, ma io non mi intendo affatto di film: non mi intendo nemmeno di foto se è per questo, è un piacere scoperto di recente e puramente “istintivo”, non ho competenze per giudicare la qualità di una foto e mi limito a salvare compulsivamente (e talvolta a condividere) quelle che mi piacciono. Anche a me colpisce parecchio lo sguardo di Noyes, Chris Crocker in tutto questo era solo un divertissement, l’elemento di gusto trash (adorabile) che vive ancora del suo passato da fanatico e che nel frattempo si è infighettito parecchio, giocando anche a fare il cantante… Chissà come sarà in veste di pornoattore. Io scommetto che durerà il tempo di un film, giusto per guadagnare giocando sulla “novità” e rimpolpare la sua notorietà. Piú furbo della collega Hilton che pare stia perdendo colpi (ed era ora).
Mi informerò su Markus Bollingmo, che non avevo mai sentito prima!
Sulla tv italiana stendiamo nel complesso un velo pietoso: il reality in dieci anni ha dimezzato l’attenzione, e quando troveranno il nuovo boom andranno avanti per altri dieci e cosí via a suon di scopiazzate (spesso ben poco riuscite, vedi appunto il piú recente Star Academy nato dalle ceneri dei format musicali precedenti quali X-Factor e MusicFarm). In tutto questo due grandi verità storicamente immutate: la Perego che contrassegna a priori ogni insuccesso, cosí come la furbissima d’Urso in prima serata (negli anni è colata a picco come i reality: Grande Fratello, La fattoria, Uno due tre… Stalla!, Reality Circus, Lo show dei record che con Gerry Scotti ha preso vette irraggiungibili, e per finire Baila!; s’è salvata giusto col contenitore del pomeriggio —ma non quello della domenica— che io detesto).
I presentatori che salverei nella tv attuale sono ben pochi: Gerry Scotti bravo e simpatico e “familiare”, la Clerici che è ai miei occhi il suo alter ego al femminile, Simona Ventura macchina implacabile dell’industria, Maria de Filippi brava nei suoi format consolidati completamente diversi l’uno dall’altro e Alessia Marcuzzi, professionale ma a mio avviso molto umana.
Sono stato lungo anche io, hai visto? :P Scuso anch’io ogni errore, ho scritto di getto.
Sono stato un po troppo criptico:
Henry Jones Junior,noto come…INDIANA Jones!
Indiana era il nome del cane del personaggio(come rivelato da Henry Senior,interpretato da Sean Connery inn “L’ultima Crociata”),ma anche amico a 4 zampe della gioventù di George Lucas.
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In effetti pochi sono i professionisti veramente capaci,la Clerici in particolare qualche tempo fa aveva la “sindrome di Conti-Ghinazzi-Frizzi”,cioè veniva spalmata su più giorni del palinsesto settimanale,segno che chi gestisce la rai non ha la minima idea di cosa mandare in onda “diversificando” serate e pubblico a cui rivolgersi.
Dispiace vedere che chi è valido viene svalutato con la sovraesposizione.
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Non so a te,ma io quando scrivo di getto mi sento bene.
La sindrome che lo stesso Gerry Scotti va biasimando per sé stesso, aveva detto che usano il suo personaggio come tappabuchi a successo garantito… Non dev’essere bello.
Conosco Indiana Jones ma solo di nome! Quante lacune cinematografiche…
Quando scrivo di getto e viene fuori qualcosa di carino sí, mi sento assolutamente bene.
*Siphofoto su deviantart
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