∙Salva l’ultimo giorno∙
Pubblicato da su 31 dicembre 2011
Da questa sera cambia la mia vita
(Da questa sera, da questa sera)
Non voglio fare piú l’abbandonata
(Non voglio fare, non voglio fare)
Quante lacrime buttate via
Quante notti con la nostalgia
Lui diceva che era colpa mia
Soffocavo la sua libertàGli dicevo: senza di te, cosa farei senza di te?
E ho capito che non si deve dire mai la verità
Seeeee un giorno ti scoprissi innamorata
Nooooo non devi dirlo mai, tienilo per te!
Gli dicevo: senza di te, cosa farei senza di te?
E ho capito che non si deve dire mai la verità
Ecco perché faccio questa festa senza di te.
È cosí antipatico tirare le somme, mi sembra quasi di dover soppesare persone e fatti e sezionare chirurgicamente quello che è stato in un anno… che sarebbe meglio non definire… Ma ogni tanto bisogna pur farlo, e Capodanno per questo risulta perfetto.
Dopo un esame di coscienza ho elaborato una personale punizione: venti pagine di “Wow, I was so stupid last year”, che è poi quel che pensano tutti alla fine di ogni anno.
Avevo cominciato il 2011 con le tre effe di felice fidanzato fortunato e lo sto concludendo ora con le due esse di sfigato single: come si può vedere non è solo una questione di valori diversi ma proprio di disparità numerica. Il massimo per uno che studia in fisica.
Un 2011 fitto fitto di tante cose: di sofferenze, solitudine, Amore, salsa cubana, bugie, trascuratezza, Adele… Nel complesso un anno bruttino eh, io però non mi arrendo.
Due sono state anche le personalità che mi hanno rappresentato piú di tutto: quella di cervello, che sarebbe il solito vecchio me razionale e logico e sicuro di quel che è e vuole avere (quello che alcuni spacciano per freddo, calcolatore eccetera eccetera), e poi quella di cuore, stupida, che continua a sgorgare sentimentalismi perché ci sono e che quando si accende manda totalmente in crisi la prima. Infatti sono stabile come sarebbe stabile uno schizofrenico nei suoi momenti peggiori: estremi, estremissimi, beyoncianamente pari a una Single Ladies e una Halo (stica). Già essere riuscito a distillarle, però, è un passo notevole: resta solo da cambiare il sistema cervello<cuore in cervello>>cuore. Hai detto niente.
Per fortuna che fuori da me ci sono state e ci sono tante persone —o forse mai mi ci ero soffermato cosí tanto prima— che mi riempiono della loro presenza con dolcezze e pensieri e coccole e parole… Conoscono le mie debolezze, l’avrete capito, e io come sempre li ringrazio e contraccambio piú che posso. È da loro che partirà il mio 2012.
E partirà soprattutto da me.
Infine la nota di cuore: L’immenso di Patty Pravo. Un bel modo di dire arrivederci…
Sono un angelo deluso dal cielo
Dove tutto è sospeso e non c’è desiderio
Sono una stella che brilla di dentro
Al momento il mio fuori è un po’ spento
Sono un diavolo che brucia davvero
Di passione in passione, l’amore io lo vivo sul serio
Ho nelle vene quel rosso piú intenso
Che mi accende se ancora ti penso
E ti penso… Io ti penso…
Vivo l’immenso pensiero di te
L’altra metà del mio volo
Danzo leggera sul mondo che sei
Vieni qui, siamo estasi
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai… Per noi…
Sono un angelo rimasto da solo
Che se poi te ne vai non ci pensa a staccarsi dal suolo
Ma sono quel diavolo che ti assomiglia
Quando perdo non getto la spugna
E ti voglio… Io ti voglio…
Vivo l’immenso pensiero di te
L’altra metà del mio volo
Danzo leggera sul mondo che sei
Vieni qui, siamo estasi
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai…
Vivo l’immenso piacere di te
L’altra metà del mio cielo
Danzo leggera sul mondo che sei
Stai con me, stai nell’estasi
Sopra una rosa si posa la nostra passione
Nessun inverno mai… Per noi…
Sia per tutti voi un inizio raggiante.


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